Gatto

Ambulatorio veterinario associato
dottor Igor Campagnolo e dottoressa Anna D’Ario:
da sapere se si è amici di un gatto

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Alimentazione

L’alimentazione è importante e da non sottovalutare per la corretta crescita dell’animale.
In commercio esistono molti prodotti: si consiglia di utilizzare una dieta “kitten” o “growth” fino circa all’anno di età per poi passare gradualmente ad una dieta per soggetti adulti.
Volendo utilizzare anche qualcosa di casalingo si può aggiungere ad una base commerciale (che serve in quanto più completa) della carne o del pesce magri cotti. Da evitare tutti i grassi ed i dolciumi; sono invece da considerarsi tossici: cipolla, cioccolato, funghi.
Il gatto è un predatore che caccia più volte nelle 24 ore e consuma il cibo in luoghi sopraelevati, quindi gli vano offerti tanti piccoli pasti o bisogna lasciare il cibo sempre a disposizione con la ciotola preferibilmente a 30-40cm di altezza dal pavimento.

Vitamine

Può rendersi necessaria un’aggiunta vitaminica alla dieta almeno durante i primi sei-sette mesi di vita per aiutare l’animale nello sviluppo corporeo e del sistema immunitario.

Vaccinazioni

Esistono vaccini di base quali quelli per l’herpesvirosi, panleucopenia, calicivirosi; poi vi sono vaccinazioni accessorie cioè consigliate in caso di necessità e di reale rischio di esposizione oppure regolamentate dalla normativa vigente. Tra questi il vaccino per la clamidiosi, per leucemia felina (malattia virale che si contrae per contatto con saliva e fluidi corporei di gatti infetti). Infine la vaccinazione per la rabbia regolata da normativa vigente in zone a rischio quali zone di montagna o le grandi isole ed obbligatoria per andare all’estero.
Ricordiamo che tutti questi sono prodotti biologici e che quindi possono stimolare reazioni immunologiche complesse che possono esitare in effetti collaterali immediati con durata di ore o giorni (massimo 2 o 3): anoressia, letargia, dolore nel punto d’inoculo, ipertermia eccetera.
I proprietari sono pregati di contattarci se compaiono sintomi quali difficoltà respiratoria, tumefazione o crisi convulsive.

Parassitosi

I gatti vanno protetti da due tipi di parassiti: interni ed esterni.

Comportamento e giochi

Bisognna permettere al gattino di accedere a tutte le stanze dell’abitazione in modo da favorire la costruzione del territorio.
Posizionare la cassetta igienica in un luogo tranquillo lontano da dove il gatto si alimenta.
È opportuno collocare uno o più graffiatoi nei pressi dei luoghi di riposo; infatti è qui che l’animale deporrà le marcature attraverso i graffi.
Per rispettare le esigenze etologiche della specie è fondamentale un corretto arricchimento ambientale, inoltre è necessario che il proprietario dedichi una parte della giornata al gattino al fine di coinvolgerlo in giochi e di favorire lo svolgimento di attività collaborative.
Le eliminazioni in luogo inappropriato, le marcature urinarie o il comportamento di aggressione non sono dispetti ma sintomi di una malattia del comportamento.

Denti

Purtroppo i denti sono sempre sottovalutati. Sotto l’anno di età circa il 50% dei gatti soffre di gengivite ed arrivando ai 4 anni circa il 90% mostra formazione di placca e tartaro con conseguenti parodontiti: abituateli fin da piccoli all’igiene orale e controllate sempre lo stato dei denti così come tutto il resto.

Microchip

Esiste un’anagrafe felina nazionale che altro non è che una banca dati che registra i dati identificativi di gatti dotati di dispositivo di identificazione elettronico. È un servizio attivato su base volontaria, ma è obbligatorio al fine del rilascio del passaporto per l’espatrio.

Malattie genetiche

Pkd nel persiano e razze collegate

In questa patologia il parenchima renale viene sostituito da cisti con perdità di funzionalità;la presenza della mutazione in eterozigosi è manifestazione di malattia, non esiste la condizione di portatore sano: la mutazione in omozigosi non viene riscontrata in quanto letale.

Deficienza piruvato kinasi

Nei gatti somalo, abissino ed europei, questa anomalia determina una minor emivita nei globuli rossi e quindi un’anemia a volte lieve o transitoria a volte grave.

Glicogenosi tipo IV nel norvegese delle foreste

In questa malattia non viene prodotto glicogeno ma lunghe catene non ramificate di glucosio che si accumula in neuroni, cellule muscolari ed epatiche compromettendone la funzionalità. È sempre mortale o subito dopo la nascita o a pochi mesi di vita.

Mucopolisaccaridosi (MPS) tipo VII

Nel gatto comune questa malattia comporta alterazioni cartilaginee e quindi crescita alterata.

Cardiomiopatia ipertrofica

Frequente nel maine coon e ragdoll, ma attenzione anche a sphynx.